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  DIRITTO.135.IT : RIVISTA GIURIDICA PER GLI OPERATORI DEL DIRITTO NEL SETTORE EDILIZIO
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Decisioni della Suprema Corte di Cassazione

Mercoledì, Aprile 10, 2013 4:38 PM

 

Urbanistica. Violazioni antisismiche e responsabilità dell'esecutore dei lavori-Pres. Lombardi Est. Graziosi Ric. Lo Iacono Urbanistica. Violazioni antisismiche e responsabilità dell'esecutore dei lavori.Anche il titolare della ditta chiamata ad eseguire opere edilizie in zone sismiche, in quanto destinatario diretto del divieto di esecuzione dei lavori in assenza dell'autorizzazione e in violazione delle prescrizioni tecniche, può commettere il reato di cui all'art. 93 d.P.R. 380\01.
Cass. Sez. III n. 6282 del 8 febbraio 2013 (Ud 18 dic. 2012) fonte : lexambiente

Cass. Sez. III n. 1260 del 10 gennaio 2013 (CC 25 set. 2012) Pres. Lombardi Est. Franco Ric. PM in proc. Puliafico ed altri
Sviluppo sostenibile. Costruzione ed esercizio impianto fotovoltaico L ’autorizzazione unica regionale è espressamente qualificata dall'art. 12, comma 3 d.lgs. 387\03 (analoga disposizione reca ora l'art. 5, comma 1 d.lgs. 28\2011) come necessaria non solo per la costruzione degli impianti e delle opere ed infrastrutture connesse, ma altresì per l’esercizio degli impianti stessi. E’ evidente che la ratio della norma è costituita dalla finalità che il controllo amministrativo da parte dell’ente regionale competente venga assicurato non solo nella fase della costruzione dell’impianto fotovoltaico, ma anche e soprattutto nella fase del suo esercizio.

Cassazione: norme sulle dimensioni degli spazi interni non possono derogare a quelle sulle distanze tra edifici
In tema di distanze nelle costruzioni (art. 873 c.c.), con la sentenza n. 22081 depositata il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione ha confermato una condanna alla demolizione di un manufatto costruito a ridosso della proprietÓ del vicino ...
Fonte: Studiocataldi.it
Url: http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_10998.asp

EDILIZIA – ABUSO EDILIZIO - CONDONO –AREA VINCOLATA PAESAGGISTICAMENTE – VINCOLO DI INEDIFICABILITÀ RELATIVA – SANATORIA – ESCLUSIONE.
Con la decisione in esame la Suprema Corte, in una fattispecie nella quale l’imputato era stato condannato per aver eseguito un intervento edilizio in area paesaggisticamente vincolata, ha affermato - anche tenuto conto dei recenti interventi della Corte Costituzionale (sent. n. 54 del 2009; ord. n. 150 del 2009) – che la condonabilità delle opere realizzate in area vincolata è esclusa non soltanto se si tratti di vincolo di inedificabilità assoluta, ma anche nel caso in cui l’area sia sottoposta a vincolo di inedificabilità relativa. Sentenza n. 24647 udienza del 24 marzo 2009 – deposito dell’15 giugno 2009

Urbanistica. Sospensione condizionale e demolizione.
Il giudice, nella sentenza di condanna, può subordinare il beneficio della sospensione condizionale della pena alla demolizione dell’opera abusiva, in quanto il relativo ordine ha la funzione di eliminare le conseguenze dannose del reato e si tratta di una sanzione amministrativa esercitata dal giudice penale con un potere autonomo. Il fatto che sia stata affermata la necessità di “coordinare” l’esercizio ditale potere — revocabile sino alla fase esecutiva con eventuali altri interventi della P.A. non equivale a precluderlo a priori. Conseguentemente, l’intervenuta sospensione dell’analogo provvedimento da parte del T.A.R. non si riverbera sulla competenza del giudice penale. Cass. Sez. III n. 43862 del 17 novembre 2009

Urbanistica. Modifica della destinazione d'uso
In ordine al mutamento di destinazione d'uso di un immobile attraverso la realizzazione di opere edilizie, effettuato dopo l'ultimazione del fabbricato e durante lo sua esistenza si configura in ogni caso un'ipotesi di ristrutturazione edilizia (secondo la definizione fornita dall'art.3, comma 1, lett.d) del T.U. n.380/2001), in quanto l'esecuzione dei lavori, anche se di modesta entità, porta pur sempre alla creazione di un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. L'intervento rimane assoggettato, pertanto, al previo rilascio del permesso di costruire con pagamento del contributo di costruzione dovuto per la diversa destinazione. Non ha rilievo l'entità delle opere eseguite, allorchè si consideri che la necessità del permesso di costruire permane per gli interventi: di manutenzione straordinaria, qualora comportino modifiche delle destinazioni d'uso (art.3 comma lett. b) T.U.380/2001; di restauro e risanamento conservativo, qualora comportino il mutamento degli "elementi tipologici" dell'edificio, cioè di quei caratteri non soltanto architettonici ma anche funzionali che ne consentano la qualificazione in base alle tipologie edilizie (art.3 comma lett. c T.U. n.380/2001). [Cass. Sez. III n. 35383 del 16 settembre 2008 (Cc. 17 giu. 2008) Pres. Grassi Est. Amoresano Ric. Nesi ed altri ]

Urbanistica. Realizzazione soppalco
La realizzazione di un soppalco all'interno di una preesistente abitazione necessita del preventivo rilascio del permesso di costruire (o della DIA alternativa al permesso), atteso che l'art. 10, comma primo letto c), del D.P.R 6 giugno 2001 n. 380 assoggetta a permesso di costruire gli interventi di ristrutturazione edilizia che portano ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente, senza la necessità che concorrano tutte le condizioni previste nello stesso articolo (modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti, delle superfici), in quanto queste sono alternative, come ricavasi dall'uso della disgiuntiva nel citato testo normativo. Cass. Sez. III n. 22240 del 4 giugno 2008 (Cc. 22 apr. 2008) Pres. De Maio Est. Lombardi Ric. Russo

EDILIZIA - INTERVENTI SOGGETTI A D.I.A. SU AREA PAESAGGISTICAMENTE VINCOLATA - CONFIGURABILTIA' DEL REATO EDILIZIO - ESCLUSIONE - RAGIONI - Con la decisione in esame, in una fattispecie nella quale era contestato all’imputata di aver abusivamente ricostruito un “porticato” con la stessa volumetria e sagoma del precedente in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, la Corte si è soffermata sui rapporti tra d.i.a. e la cosiddetta super-d.i.a. e sulla rilevanza che il vincolo paesaggistico ha sul reato edilizio. In particolare, la Corte, dopo aver precisato che nel caso di specie si trattava di intervento di ristrutturazione edilizia realizzabile anche con semplice d.i.a. e pur sottolineando che gli interventi edilizi in zone soggette a vincolo sono realizzabili con la procedura semplificata della d.i.a. solo subordinatamente al rilascio del parere o dell’autorizzazione dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo, ha innovativamente affermato che quando si tratta di interventi soggetti a semplice d.i.a. (art. 22, comma primo, d.P.R. n. 380 del 2001) la loro realizzazione senza titolo (o per non aver presentato la d.i.a. ovvero per non aver conseguito il n.o. dell’Autorità tutoria in caso di immobile vincolato) non è soggetta a sanzione penale, essendo invece quest’ultima riservata (art. 44, comma secondo bis, d.P.R. citato) ai soli interventi ammessi al regime della super–d.i.a. contemplati dall’art. 22, comma terzo, del d.P.R. n. 380 del 2001. Sentenza Sezione Terza Penale n. 17954 del 26 febbraio 2008 - depositata il 6 maggio 2008

EDILIZIA - RILASCIO DI PROROGA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE – COMPATIBILITA’ CON SOPRAVVENUTE PREVISIONI URBANISTICHE – NECESSITA’ - La Corte, dopo avere premesso che le norme sulla proroga del permesso a costruire, le quali consentono di prolungare il termine ordinario di tre anni per l’esecuzione delle opere, devono considerarsi di stretta interpretazione, afferma che dall’art. 15, comma quarto, del T.U. approvato con d.P:R. n. 380 del 2001, secondo cui l’abilitazione a costruire “decade con l’entrata in vigore di contrastanti previsioni urbanistiche, salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati entro il termine di tre anni dalla data di inizio”, deve ricavarsi la conseguenza per cui la suddetta proroga non può più essere accordata allorquando siano sopravvenute previsioni urbanistiche incompatibili con l’intervento assentito. Aggiunge inoltre che ben può il giudice penale accertare la conseguente mancanza dei presupposti legali per l’esercizio discrezionale della proroga e ritenere quindi la intervenuta decadenza del permesso a costruire. Sentenza Sezione Terza Penale n. 19101 del 19 marzo 2008.


EDILIZIA – INOTTEMPERANZA ALL’ORDINE DI DEMOLIZIONE DELL’ENTE COMUNALE – CONSEGUENZE
La Corte interviene sul problema, già oggetto di difformi orientamenti, dell’individuazione del momento in cui la proprietà dell’immobile abusivo sequestrato venga trasferita al patrimonio dell’ente comunale a seguito di inottemperanza all’ordine di demolizione impartito dallo stesso ente; in particolare chiarisce, sulla base dell’esegesi del testo dell’art. 31, comma terzo, del d.p.r. n. 380 del 2001, che tale effetto ablatorio si verifica ope legis alla inutile scadenza del termine fissato per ottemperare all’ingiunzione di demolire, senza che possano avere rilievo gli ulteriori adempimenti della notifica all’interessato dell’accertamento dell’inottemperanza e della trascrizione nei registri immobiliari del titolo dell’acquisizione. L’interessante corollario della decisione su tale punto è rappresentato dalla ulteriore affermazione secondo cui, laddove il giudice disponga il dissequestro dell’immobile abusivo dopo che il responsabile non abbia ottemperato all’ingiunzione comunale di demolizione, tale manufatto andrà restituito non già al privato responsabile, che per avventura sia ancora in possesso del bene, bensì allo stesso ente comunale, ormai divenutone proprietario a tutti gli effetti.
Sentenza n. 4962 del 28 novembre 2007 - depositata il 31 gennaio 2008

EDILIZIA - IN GENERE - Contravvenzioni edilizie - Condanna - Sospensione condizionale della pena - Possibilità di subordinare il beneficio alla demolizione - Legittimità.In tema di reati edilizi, il giudice, nella sentenza di condanna, può subordinare il beneficio della sospensione condizionale della pena alla demolizione dell'opera abusiva, in quanto il relativo ordine ha la funzione di eliminare le conseguenze dannose del reato. Cass. Sez. III n. 38071 del 16 ottobre 2007 (Ud. 19 sett. 2007)

Realizzazione piazzale mediante spianamento terreno agricolo.Nell' intervento comportante trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale rientra qualsiasi attività (non solo edilizia) idonea a mutare l'assetto urbanistico dei luoghi, ivi compreso lo spianamento di un terreno agricolo al fine di ottenere un piazzale per deposito e smistamento di autocarri.Cass. Sez. III n. 41613 del 13 novembre 2007 (Up. 2 ott. 2007)

Beni Ambientali. Limiti alla sanabilità degli interventi
Per il combinato disposto degli artt. 146, comma 10 lett. c) e 181 D.Lv. 422004 l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria non può essere rilasciata successivamente alla realizzazione, anche parziale degli interventi se non nel caso degli “interventi minori” descritti nell’articolo 181. In tutti gli atri casi tale autorizzazione postuma non produce alcun effetto estintivo del reato paesaggistico producendo, come unico effetto, l’esclusione dell’emissione o dell’esecuzione dell’ordine di rimessione in pristino. Cass. Sez. III n. 37318 del 10 ottobre 2007 (ud. 3 lug. 2007)

Urbanistica. Opere stagionali su bene demaniale
L'opera stagionale, non essendo destinata a soddisfare esigenze contingenti, ma ricorrenti, sia pure soltanto in determinati periodi dell'anno, richiede il permesso di costruire. Peraltro il permesso di costruire può essere richiesto, non solo dal titolare di un diritto reale sulla cosa ma , tra gli altri, anche dal concessionario di un bene demaniale, il quale ha solo un diritto di godimento sulla res . In tale caso il diritto di costruire e mantenere la costruzione, essendo dipendente da quello attribuito con l'atto concessorio, non può estendersi oltre i limiti della concessione stessa. In tali situazioni il permesso di costruire rilasciato dall'autorità comunale è necessariamente a termine e decade automaticamente con lo scadere della concessione senza la necessità di prefissare alcun termine. Cass. Sez. III n. 22868 del 13 giugno 2007

EDILIZIA - IN GENERE - Parcheggi ed autorimesse - Applicabilità delle procedure semplificate di cui alla L. n. 122 del 1989 - Condizioni - Individuazione.Cass. Sez. III Sent. 38841 del 23112006 (Cc. 2s4/10/2006 )
Presidente: Papa E. Estensore: Lombardi AM. Imputato: Di Iorio.(Rigetta, Trib. lib. Napoli, 16 Maggio 2006)
La realizzazione di garage è consentita con procedura semplificata ai sensi dell'art. 9 L. 24 marzo 1989 n. 122 (cosiddetta legge Tognoli), come modificata dall'art. 17 L. 15 maggio 1997 n. 127 e dall'art. 37 L. 7 dicembre 1999 n. 472, soltanto se gli stessi vengono ubicati nel sottosuolo delle aree di pertinenza di immobili già esistenti o su apposite aree condominiali, mentre se realizzati in superficie necessitano del preventivo rilascio del permesso di costruire, in ragione del loro impatto sull'assetto urbanistico e sull'utilizzazione del territorio.

EDILIZIA -COSTRUZIONE ABUSIVA – ESECUTORI MATERIALI – CONCORSO COLPOSO – AMMISSIBILITA' – CONDIZIONI
In tema di reati edilizi, gli esecutori materiali dei lavori, che prestano la loro attività alle dipendenze del costruttore, possono concorrere, per colpa, nella commissione dell’illecito per il caso di mancanza del permesso di costruire, se non adempiono all’onere di accertare l’intervenuto rilascio del provvedimento abilitante, ma vanno esenti da responsabilità sia in caso di lavori eseguiti in difformità dal titolo, dal momento che la legge ha attribuito espressamente al direttore dei lavori l’obbligo di curare la corrispondenza dell’opera al progetto, sia in caso di mancato rispetto colposo delle nome urbanistiche e di piano, perché dalla responsabilità è esonerato già il direttore dei lavori, che è organo tecnico ben più qualificato.
Corte Suprema di Cassazione, III° Sezione, Sentenza n. 8407 del 30 novembre 2006 - dep. il 28 febbraio 2007

CORTE DI CASSAZIONE Sez. III° Penale- SENTENZA N. 40422 UD.28/09/2006
PROCEDIMENTI SPECIALI – PATTEGGIAMENTO – EFFETTI DELLA SENTENZA DI CONDANNA – ORDINE DI DEMOLIZIONE – APPLICAZIONE – NECESSITA’
La sentenza di patteggiamento produce tutti gli effetti tipici di una sentenza di condanna e pertanto il giudice che applica la pena richiesta dalle parti deve disporre l’ordine di demolizione, che è una sanzione amministrativa di tipo ablatorio sottratta alla sua discrezionalità.

URBANISTICA ED EDILIZIA - Tributi – I.C.I. (imposta comunale sugli immobili) - Nozione di area fabbricabile ai fini della liquidazione dell’imposta - Utilizzabilità a scopo edificatorio del suolo - Oneri di urbanizzazione. CORTE DI CASSAZIONE Sezioni Unite Civili, 30 novembre 2006

EDILIZIA ED URBANISTICA - COSTRUZIONE IN DIFETTO DI CONCESSIONE - CONFISCA AMMINISTRATIVA - Sentenza n. 1632 del 26 gennaio 2006


LOCAZIONE – OBBLIGAZIONI DEL LOCATORE – OBBLIGO DI OTTENERE IL CERTIFICATO DI ABITABILITA' DELL’IMMOBILE - Sentenza n. 8409 dell'11 aprile 2006


CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE TRA IL PRIVATO E IL COMUNE - ONERI DI URBANIZZAZIONE - TRASFERIMENTO FRAZIONATO
Se nella convenzione di lottizzazione stipulata tra un Comune ed un privato, con assunzione dei relativi oneri di urbanizzazione, è espressamente previsto che il lottizzante si impegna a non trasferire separatamente a terzi, senza il previo consenso dell’amministrazione, gli oneri per l'attuazione delle opere di urbanizzazione primaria, in caso di vendita dei vari lotti edificabili senza il consenso del Comune al trasferimento degli oneri,gli acquirenti non rimangono solidalmente obbligati con l’alienante in relazione agli oneri di urbanizzazione, ma unico obbligato per l'intero all'esecuzione delle opere rimane l'originario stipulante.
Testo Completo: Sentenza n. 261 del 1° gennaio 2006


Cassazione Sezioni Unite Civili - Sentenza n. 1207 del 23/01/2006
GIURISDIZIONE – RISARCIMENTO DEI DANNI NEI CONFRONTI DELLA P.A. – RIPARTO TRA GIUDICE ORDINARIO E GIUDICE AMMINISTRATIVO
Importante decisione sul riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo. E’ esclusa dalla giurisdizione del giudice ordinario l’azione risarcitoria avente a oggetto il pregiudizio derivante da un atto amministrativo definitivo per difetto di tempestiva impugnazione, al giudi......Testo completo

Corte di cassazione Sezioni Unite Civili - Ordinanza n. 20123 del 18/10/2005
GIURISDIZIONE - MATERIA URBANISTICA - RISARCIMENTO DEL DANNO
A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 204 del 2004 - con cui è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 34 del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80 (nel testo sostituito dall'art. 7 della legge 21 luglio 2000, n. 205), nella parte in cui, in materia urbanistica ed edilizia,.... Testo completo

SENTENZA N. 33034 UD.10/06/2005 - DEPOSITO DEL 07/09/2005
OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - INTERVENTO RITARDATO DEL SINDACO NELLA RIMOZIONE DI RIFIUTI EX ART. 14 L. 22/1997 - CONFIGURABILITA' DEL REATO - SUSSISTENZA
Risponde del reato di cui all'art. 328 cod. pen. il Sindaco che non dispone l'immediato intervento per la eliminazione di rifiuti e per il ripristino dello stato dei luoghi, secondo quanto prescrive l'art. 14 l. 5 febbraio 1997 n. 22, non avendo alcuna efficacia scriminante l'attesa dovuta alla preliminare individuazione da parte dell'ufficio tecnico dei nominativi dei proprietari dei terreni inquinati o il rispetto dei tempi necessari per la procedura d'appalto dei lavori di rimozione dei rifiuti.
Testo Completo: Sentenza n. 33034 del 10 giugno 2005 - depositata il 7 settembre 2005
(Sezione Sesta Penale, Presidente R. Fulgenzi, Relatore S. F. Mannino)

CONTRAVVENZIONI - EDILIZIA - INSTALLAZIONE DI STAZIONI RADIO BASE PER RETI DI COMUNICAZIONI ELETTRONICHE MOBILI - TITOLO ABILITATIVO E REGIME SANZIONATORIO
Sentenza n. 33735 dell'8 luglio 2005 - depositata il 16 settembre 2005

PROPRIETA' - DESTINAZIONE A PARCHEGGIO DI SUPERFICIE MAGGIORE DI QUELLA VINCOLATA
I parcheggi realizzati in eccedenza rispetto allo spazio minimo richiesto dalla legge (art. 18 della legge 6 agosto 1967, n. 765) non sono soggetti a vincolo pertinenziale a favore delle unità immobiliari del fabbricato; conseguentemente, l'originario proprietario-costruttore del fabbricato può legittimamente riservarsi, o cedere a terzi, la proprietà di tali parcheggi, nel rispetto del vincolo di destinazione nascente da atto d'obbligo. SENTENZA N. 12793 DEL 15/06/2005

COMPRAVENDITA - IMMOBILE ABUSIVO – DOMANDA DI CONDONO EDILIZIO – SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DEL PREZZO
E' legittima la sospensione ex art. 1460 cod. civ. del pagamento del (residuo) prezzo di compravendita avente ad oggetto immobile abusivo, in presenza di obiettiva incertezza, al tempo dell'adempimento (nel caso, quello fissato per la ripetizione in forma pubblica -a fini di trascrizione- del contratto stipulato per scrittura privata), in ordine all'esito della domanda di sanatoria per "condono edilizio" presentata dal venditore (nella specie intervenuto solamente in corso di causa , che, se sfavorevole, preclude di farsi luogo alla stipula notarile (art. 40 L. n. 47 del 1985). La stipulazione previa presentazione della copia dei versamenti delle prime due rate dell'oblazione e' invece consentita esclusivamente in ipotesi di opere abusive sicuramente sanabili (c.d. inedificabilità relativa), nel qual caso e' peraltro onere del venditore allegare la prova del conseguimento dei prescritti pareri delle autorità preposte (art. 32 , la cui mancanza comporta la parificazione ai casi di inedificabilità c.d. assoluta (art. 33), e dal cui rilascio decorre il termine biennale per la formazione del silenzio-assenso dell'amministrazione interessata. SENTENZA N. 10276 DEL 16/05/2005

AMBIENTE – INQUINAMENTO ACUSTICO – SANZIONI AMMINISTRATIVE – OPPOSIZIONE - COMPETENZA
La competenza a conoscere delle opposizioni avverso i provvedimenti di irrogazione di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di inquinamento acustico di cui alla L. n. 447 del 1995 spetta per materia al tribunale, come espressamente previsto dall'art. 22 bis, lett. d), L. n. 689 del 1981, introdotto dall'art. 98 d.lgs. n. 507 del 1999, e non già al giudice di pace. SENTENZA N. 8620 DEL 26/04/2005

URBANISTICA – OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA
L’esecuzione delle opere di urbanizzazione non costituisce un diritto del concessionario, ma una facoltà del Comune. La mancata ultimazione, da parte del Comune, delle suddette opere non legittima un’impresa di costruzioni, titolare della concessione edilizia, a richiedere il risarcimento del danno per violazione di un interesse legittimo. Terza Sezione Civile Sentenza n° 23816 del 22 dicembre 2004

PROPRIETA’ – RAPPORTI DI VICINATO-La sopraelevazione di un fabbricato è una nuova costruzione e deve pertanto rispettare le distanze legali tra costruzioni stabilite dalla normativa vigente al momento della relativa realizzazione.Sezione Seconda Civile -Sentenza n. 22895 del 7 dicembre 2004

CARTELLONI PUBBLICITARI – STRADE COMUNALI – CONCESSIONE EDILIZIA -Prima Sezione Civile-Sentenza n. 22338 del 26/11/2004 ( documento in formato PdF)

INDENNITA’ DI ESPROPRIO - VARIANTI PEEP – INCIDENZA- Seconda Sezione Civile n° 22349 del 26 novembre 2004

SANZIONI AMMINISTRATIVE: PRESCRIZIONE - Seconda Sezione Civile n° 22111 del 23 novembre 2004

PROFESSIONISTI CHE CONTRATTANO CON LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI-Prima Sezione Civile n° 22107 del 23 novembre 2004